Il programma 2014: 

tutti i giovedì
nel giardino della Sinagoga di Firenze




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BALAGAN

ANNO SECONDO



Ripartiamo dal 12 giugno


Restano il giardino, la cupola verde, il balagàn bittersweet… ma arrivano tante novità!

 

Cominciamo. Quest'anno abbiamo la partecipazione speciale di JEAN MICHEL CARASSO che firma i menù degli apericena, preparati da RUTH'S KOSHER RESTAURANT. Troverete di volta in volta su questo sito e su facebook i menu, e ci sarà la possibilità di prenotare in anticipo l'apericena tramite il sito di COOPCULTURE, partner organizzativo, che curerà anche il rinnovato BOOKSHOP e il BALAGAN SOUK, dove trovare libri musica e gadget molto balaganici. Aprirà il BALAGAN BISTROT dove il classico Balagan Bittersweet sarà accompagnato da molti altri immaginifici cocktails e bevande, e a apericena finita sarà possibile anche continuare a mangiare stuzzichini vari. Rinnovato anche lo spazio KIDS, per far giocare i vostri bimbi in totale sicurezza, e attiveremo per adulti e bambini WORKSHOPS e laboratori tematici. 


VENITECI A TROVARE 

Giovedì 12 giugno festa di inaugurazione e presentazione del programma!!



La direzione artistica è di Enrico Fink.

Balagan

(da Treccani.it)

Nella Russia dei sec. 18° e 19°, teatro provvisorio destinato a rappresentazioni popolari nelle piazze delle maggiori città; mantenne sempre un carattere grossolano e rudimentale.

Balagan

(da freedictionary.com)

caos: parola presa a prestito dall'ebraico moderno (che a sua volta l'ha presa a prestito dal russo). "E' stato un totale e completo balagan".


PACESHALOMSALAAMPACESHALOMSALAAMPACESHALOMSALAAMPACESHALOMSALAAMPACESHALOMSALAAMPACESHALOMSALAAMPACESHALOM



"tutti, ebrei e non ebrei, anche avversari, dovrebbero avvertire il dovere morale di arrestare l’assommarsi di violenza a violenza e la profanazione continua dell’unica immagine di Dio che ci è dato scorgere:

l’altro essere umano."

 rav G. Laras 



Enrico Fink

Firenze, dalla cultura ebraica al mondo.

Una città che cambia, mille colori

per una nuova idea di cittadinanza



24 luglio:  SHEL SHAPIRO


                                    



17, 24, 31 luglio: i giovedì delle "tre settimane"


le tre settimane sono un periodo del calendario ebraico compreso fra i digiuni

del 17 di Tammuz e di Tisha be'Av. Sono

tradizionalmente tre settimane di riflessione e lutto, soprattutto l'ultima,

all'approssimarsi del digiunto del 9 di Av (Tisha beAv, in ebraico)

che commemora la distruzione del primo e del secondo tempio,

e il conseguente inizio dell'esilio ebraico.

Il Balagàn affronta a suo modo questa ricorrenza:

Il 17 la conversazione che apre la serata sarà dedicata alla distruzione

del secondo tempio, presentando il libro di Feuchtwanger;

il 24 sarà il turno di parlare di diaspora ebraica, da un punto di vista molto

particolare: il ruolo della minoranza ebraica (e delle altre minoranze) nella

costruzione dell'immaginario occidentale, riflettendo sulla comunità ebraicai in America

negli anni '60, la nascita del beat;

il 31 si parlerà di Shoah, ma da un'angolazione profonda

e al tempo stesso surreale, e senz'altro imprevedibile: i testi di George Tabori.



ore 19:00 :Jewish-American, Italian-American - minoranze e nuove identità nell'America degli anni '60. Il ruolo delle “hyphenated cultures” nella costruzione dell'immaginario occidentale (con Franco Minganti, Università di Bologna)

ore 21:00SHEL SHAPIRO AL BALAGAN tra parole e musica, con i solisti dell'Orchestra Multietnica di Arezzo